{"id":1855,"date":"2019-05-28T05:29:30","date_gmt":"2019-05-28T05:29:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.trespass.network\/?p=1855"},"modified":"2019-05-28T05:29:30","modified_gmt":"2019-05-28T05:29:30","slug":"1855","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.sindominio.net\/trespass\/it\/2019\/05\/28\/1855\/","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<header>\n<h1 class=\"title single-title\">Come legittimare uno sgombero. Radio Tre, Internazionale, La Repubblica raccontano l\u2019Ex Moi a Torino<\/h1>\n<div class=\"post-meta-left\"><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"post-inner\">\n<div class=\"post-content single-post-content\">\n<figure id=\"attachment_11926\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 748px\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1856\" src=\"https:\/\/blogs.sindominio.net\/trespass\/files\/2019\/05\/a16-Copia-267x300.jpg\" alt=\"\" width=\"748\" height=\"840\" \/>(disegno di escif)<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019inverno \u00e8 stata stagione di sgomberi alle palazzine dell\u2019<strong>Ex Moi<\/strong>. Dopo lo\u00a0<a href=\"http:\/\/napolimonitor.it\/ex-moi-occupato-torino-uno-sgombero-dolce-dura-due-anni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/napolimonitor.it\/ex-moi-occupato-torino-uno-sgombero-dolce-dura-due-anni\/&amp;source=gmail&amp;ust=1559022480368000&amp;usg=AFQjCNHY6Rs2G7CqSPCZSh2mkBTvKe-3CA\">svuotamento forzato<\/a>\u00a0degli scantinati a fine anno, le forze dell\u2019ordine hanno intimato agli abitanti di uscire dalla palazzina blu. Era l\u2019inizio di marzo: pi\u00f9 di cento rifugiati sono saliti sui bus e gli ingressi sono stati murati. Le modalit\u00e0 dello sgombero e le alternative promesse \u2013 soluzioni abitative e contratti di lavoro a breve termine \u2013 sono state gestite dal progetto <strong>\u201cMOI \u2013 Migranti un\u2019Opportunit\u00e0 d\u2019Inclusione\u201d<\/strong>, governato da <strong>Compagnia di San Paolo<\/strong> con la collaborazione di <strong>Citt\u00e0 di Torino, Regione Piemonte, Diocesi <\/strong>e<strong> Prefettura<\/strong>.<\/p>\n<p>Il piano di <strong>Compagnia di San Paolo<\/strong> non era iniziato con i migliori auspici. Nel 2017 gli occupanti avevano respinto l\u2019ipotesi di un trasferimento: uno striscione pendeva dalla palazzina blu: \u201cNo al progetto fregatura\u201d; proteste accese avevano costretto il\u00a0<em>project manager\u00a0<\/em>e i suoi collaboratori ad abbandonare l\u2019ufficio aperto al piano terra. Vari sono stati gli argomenti che hanno indebolito la dissidenza: quattro ragazzi hanno trascorso un anno in carcere, all\u2019alba la polizia si \u00e8 presentata in assetto antisommossa e camionette, agenti dialoganti hanno rotto il fronte della protesta avanzando offerte irrinunciabili.<\/p>\n<p>Eppure la forza non \u00e8 l\u2019unico strumento d\u2019ordine; anche il linguaggio ha un potere che smussa e appiana i contrasti. \u201cSgombero dolce\u201d, \u201copportunit\u00e0 di inclusione\u201d, \u201cliberazione delle palazzine\u201d sono espressioni plasmate da istituzioni governanti. Questa lingua \u2013 modulata da articoli di giornale, comunicati stampa, interviste delle autorit\u00e0 \u2013 s\u2019oppone ai toni dei partiti di destra e dei comitati di quartiere razzisti, ma di fatto legittima lo sgombero colorandolo di buon senso, disponibilit\u00e0 al dialogo e apertura al negoziato. Parole benevolenti ma superficiali, attente alle condizioni dei marginali eppure ambigue, politicamente corrette ma scivolose, che contribuiscono a scancellare le resistenze, dimenticare i punti oscuri, scartare le domande che dolgono. Per mostrare come funziona questo congegno, porto come esempio l\u2019analisi di tre lavori \u2013 due reportage e un articolo \u2013 usciti nell\u2019ultimo mese su\u00a0<strong><em>Radio 3<\/em>,\u00a0<em>Internazionale<\/em>,\u00a0<em>La Repubblica<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Su\u00a0<strong><em>Radio 3<\/em>\u00a0<\/strong>il 20 e il 21 maggio \u00e8 stato trasmesso in due puntate il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.raiplayradio.it\/audio\/2019\/05\/TRE-SOLDI-bd360e79-d72e-4e3f-8db6-5b93dd956326.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.raiplayradio.it\/audio\/2019\/05\/TRE-SOLDI-bd360e79-d72e-4e3f-8db6-5b93dd956326.html&amp;source=gmail&amp;ust=1559022480368000&amp;usg=AFQjCNFuF2PjjeXD_QBe1SYKO8cQy315rA\">reportage<\/a>\u00a0<strong>\u201cBenvenuti al Moi. Voci di migranti dall\u2019ex villaggio olimpico occupato a Torino\u201d<\/strong>. Alcuni occupanti raccontano in italiano e in inglese le torture in <strong>Libia<\/strong>, il viaggio in mare, la consunzione delle palazzine (\u00abNon c\u2019\u00e8 il riscaldamento, toilette is bad\u00bb); raccontano la vita alla giornata e il lavoro perso. Le testimonianze straniere sono alternate alle voci italiane del quartiere: una donna menziona il \u201cdegrado\u201d e la spazzatura, lamenta che \u00abla sera non usciamo pi\u00f9 perch\u00e9 abbiamo paura\u00bb e che alcuni \u00abli vedi con lo smartphone a ciondolare\u00bb; ma un\u2019altra voce, sempre femminile, ricorda la madre giunta a <strong>Torino<\/strong> dalla <strong>Sicilia<\/strong> e traccia un\u2019analogia solidale tra immigrati di ieri e di oggi. Il reportage appare variegato ed equilibrato, appena scolastico, ma \u00e8 solo un effetto del montaggio. Il filo principale del racconto \u00e8 intessuto dalla voce di un operatore organico al progetto di <strong>Compagnia di San Paolo<\/strong>. L\u2019uomo racconta del vecchio mercato ortofrutticolo e della costruzione delle palazzine al tempo delle <strong>Olimpiadi<\/strong>, ricorda la dismissione e l\u2019occupazione del <strong>2013<\/strong> e infine spiega perch\u00e9 le procedure di sgombero (\u201ctrasferimento\u201d, per lui) siano legittime: \u00abIl progetto vede il suo inizio dall\u2019aprile <strong>2017<\/strong>. L\u2019acronimo MOI (Mercato ortofrutticolo all\u2019ingrosso) diventa Migranti un\u2019opportunit\u00e0 di inclusione. \u00c8 un progetto che vuole risolvere la situazione di occupazione e dare delle alternative alle persone che occupano, sia dal punto di vista lavorativo che abitativo\u00bb. Il racconto non rammenta le proteste e le rivolte, n\u00e9 menziona le modalit\u00e0 e la durata delle \u201calternative\u201d. Soprattutto il reportage non evidenzia l\u2019aporia vissuta dagli occupanti, schiacciati tra una vita (sempre pi\u00f9 precaria) di disagi in palazzine fatiscenti e nuove soluzioni abitative senza orizzonti a lungo termine. Continua l\u2019operatore: \u00abSuccessivamente incominciamo a liberare i primi spazi, il primo spazio a essere liberato \u00e8 quello degli interrati\u00bb. \u201cLiberare\u201d \u00e8 lo stesso verbo impiegato da <strong>Chiara Appendino<\/strong> dopo un vertice sull\u2019Ex Moi tenuto al <strong>Viminale<\/strong> con il ministro <strong>Salvini<\/strong>.<\/p>\n<p>Un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/bloc-notes\/annalisa-camilli\/2019\/04\/15\/ex-moi-torino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.internazionale.it\/bloc-notes\/annalisa-camilli\/2019\/04\/15\/ex-moi-torino&amp;source=gmail&amp;ust=1559022480368000&amp;usg=AFQjCNGw9GO97FB5Fm1jtGxXH_xHY25eAA\">articolo<\/a>\u00a0del 15 aprile di\u00a0<strong><em>Internazionale\u00a0<\/em><\/strong>descrive il progetto meritorio che\u00a0<strong>Medici senza frontiere<\/strong>\u00a0ha realizzato presso l\u2019occupazione dell\u2019Ex Moi. L\u2019autrice ricorda che \u201csono numerose le barriere che ostacolano o impediscono l\u2019accesso ai servizi sanitari territoriali [da parte degli abitanti di insediamenti informali]\u201d e per questo MSF ha avviato dal <strong>2016<\/strong> un programma di orientamento ai servizi sanitari pubblici all\u2019Ex Moi. Grazie a questo intervento sono state assistite pi\u00f9 di quattrocento persone residenti nelle palazzine. Il titolo del breve reportage suona rassicurante: \u201cUn progetto d\u2019inclusione per i migranti all\u2019Ex Moi di Torino\u201d. L\u2019assonanza con il progetto d\u2019inclusione di <strong>Compagnia di San Paolo,<\/strong> certo, pu\u00f2 essere un caso. Eppure si legge nel corpo del testo: \u201cNel 2017 \u2013 mentre in altre aree del paese si procedeva a sgomberi indiscriminati degli stabili occupati da immigrati e rifugiati come nel caso del palazzo occupato di piazza Indipendenza a <strong>Roma<\/strong> \u2013 a <strong>Torino<\/strong> si provava a mettere in piedi un progetto pilota per superare l\u2019occupazione dell\u2019ex Moi\u201d. Ecco un lieve slittamento: senza ragioni apparenti il discorso scivola dal presidio medico al programma di sgombero. Secondo l\u2019autrice non si tratta di \u201csgomberare\u201d il Moi, ma di \u201csuperarlo\u201d utilizzando modalit\u00e0 diverse dagli \u201csgomberi indiscriminati\u201d avvenuti altrove. Tuttavia l\u2019autrice\u00a0<a href=\"http:\/\/napolimonitor.it\/torino-processo-agli-occupanti-delle-palazzine-ex-moi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/napolimonitor.it\/torino-processo-agli-occupanti-delle-palazzine-ex-moi\/&amp;source=gmail&amp;ust=1559022480368000&amp;usg=AFQjCNGjm7tCa6BIV8IHBKjUJjISL18dbQ\">dimentica<\/a>\u00a0i moti di protesta contro il progetto e il carcere preventivo di un anno per i quattro ragazzi accusati di resistenza a pubblico ufficiale, minacce e lesioni. E l\u2019articolo omette una ricerca approfondita sulle modalit\u00e0 impiegate dalle forze dell\u2019ordine per \u201csuperare\u201d l\u2019occupazione. Durante la lettura sappiamo soltanto che \u201cnell\u2019ambito di questo progetto sono state chiuse due palazzine, mentre il comune ha annunciato che il piano dovrebbe concludersi entro la fine del 2019\u201d. Nella conclusione l\u2019autrice richiama il progetto di MSF: \u201cPer <strong>Medici senza frontiere<\/strong> e le altre organizzazioni che hanno lavorato al progetto, l\u2019esempio dell\u2019Ex Moi potrebbe rappresentare un modello da replicare anche negli altri insediamenti informali in tutta <strong>Italia<\/strong>\u201d. Perch\u00e9 un medesimo termine \u2013 \u201cprogetto\u201d \u2013 denota due interventi differenti? Grazie a questo slittamento semantico, lo sgombero degli occupanti si confonde con il lavoro necessario dei medici: cos\u00ec il secondo progetto legittima il primo. Lo stesso giorno della pubblicazione si \u00e8 tenuta in citt\u00e0, presso il <strong>Circolo della Stampa<\/strong>, una presentazione del progetto di Medici senza frontiere. Tra i relatori spiccavano la presidente dell\u2019organizzazione umanitaria e l\u2019assessore <strong>Schellino<\/strong>, la regista istituzionale dello sgombero.<\/p>\n<p>Il 19 maggio, infine, la\u00a0<a href=\"https:\/\/torino.repubblica.it\/cronaca\/2019\/05\/19\/news\/torino_liberato_il_gattino_imprigionato_nella_palazzina_dell_ex_moi_sequestrata-226672747\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/torino.repubblica.it\/cronaca\/2019\/05\/19\/news\/torino_liberato_il_gattino_imprigionato_nella_palazzina_dell_ex_moi_sequestrata-226672747\/&amp;source=gmail&amp;ust=1559022480368000&amp;usg=AFQjCNGfDqrJT-frX0_577FtvmXg8GDFog\">pagina cittadina<\/a>\u00a0di\u00a0<em><strong>Repubblica<\/strong>\u00a0<\/em>informava che uno sfortunato \u201cgattino\u201d era imprigionato negli scantinati dell\u2019Ex Moi. L\u2019animale non poteva essere liberato perch\u00e9 le cantine sono sotto sequestro in seguito allo sgombero e i sigilli non possono essere rimossi. Per fortuna, scrive la giornalista, \u201c\u00e8 stata trovata una soluzione tecnica\u201d e i vigili del fuoco hanno rimosso una grata per salvare il gatto imprigionato. Il giornale allega un video dove compaiono i vigli del fuoco issare dai bassifondi una gabbia con il superstite. A ridosso delle grate attende il sindaco <strong>Appendino<\/strong>, raggiante per il salvataggio. \u201cEccolo!\u201d, esclama, poi applaude ed esulta: \u201cBravi!\u201d. Seguono le foto di rito. Anche un articolo insulso pu\u00f2 nutrire la propaganda, espandere l\u2019oblio sui conflitti sociali e sorvolare sulle carenze di governanti che mai, in questi anni, hanno visitato il cortile delle palazzine se non in occasione d\u2019un salvataggio felino.<\/p>\n<p>I lavori qui citati non si soffermano sul paradosso di palazzine costruite per atleti olimpionici poi abbandonate alla fine dei giochi, non ragionano sulla propriet\u00e0 degli immobili (appartenenti a un fondo in difficolt\u00e0 economiche controllato da soggetti privati e dalla stessa Citt\u00e0), non evocano nemmeno i sogni di riqualificazione delle arcate vicine. Pregni di buoni sentimenti, e superficiali, questi articoli e reportage finiscono per legittimare le operazioni di governo sul quartiere. \u00c8 inutile esplorare, qui, la labile frontiera tra l\u2019innocente incoscienza e la scaltrezza di chi scrive e compone: forse le parole non hanno autori, ma sono emissioni automatiche della lingua che domina. Piuttosto bisogna mostrare come la verit\u00e0 sia ancora un effetto del discorso, e la critica uno smontaggio empio della finzione.\u00a0<em>(<a href=\"http:\/\/napolimonitor.it\/francesco-migliaccio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">francesco migliaccio<\/a>)<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come legittimare uno sgombero. Radio Tre, Internazionale, La Repubblica raccontano l\u2019Ex Moi a Torino (disegno di escif) L\u2019inverno \u00e8 stata stagione di sgomberi alle palazzine dell\u2019Ex Moi. Dopo lo\u00a0svuotamento forzato\u00a0degli scantinati a fine anno, le forze dell\u2019ordine hanno intimato agli &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/blogs.sindominio.net\/trespass\/it\/2019\/05\/28\/1855\/\">  Leer m\u00e1s \u00bb<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":177,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[610,678],"class_list":["post-1855","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized-it","tag-sgomberi","tag-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blogs.sindominio.net\/trespass\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1855","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blogs.sindominio.net\/trespass\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blogs.sindominio.net\/trespass\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.sindominio.net\/trespass\/wp-json\/wp\/v2\/users\/177"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.sindominio.net\/trespass\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1855"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blogs.sindominio.net\/trespass\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1855\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blogs.sindominio.net\/trespass\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.sindominio.net\/trespass\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.sindominio.net\/trespass\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}